Poche cose sono iconiche nella storia del calcio quanto la figura di Maradona, pochi momenti di Maradona sono iconici quanto il numero 10 che corre col pallone attaccato al piede durante il Mondiale di Messico ‘86. Innanzitutto la gestione della squadra: per ogni giocatore c’è una scheda con le caratteristiche che influenzano realmente il suo comportamento in campo (velocità, resistenza, passaggi, tiro ecc.), oltre che il suo valore in K (la moneta di Player Manager), gli anni di contratto restanti, il morale e, se infortunato, per quanto tempo il giocatore dovrebbe restare indisponibile. Infatti, sappiamo quanto sia importante questo emendamento, soprattutto in una città come Roma, dove sotto gli occhi di tutti ci sono le botticelle in cui i cavalli sono costretti veramente a lavorare in un contesto urbano pericoloso, in mezzo al Pag. Questa figura, che in Italia non ha mai preso troppo piede, è invece piuttosto diffusa in Inghilterra: il compito dell’allenatore giocatore consiste nell’allenare la squadra, disporla tatticamente in campo ed eseguire tutte quelle mansioni che sono prerogativa di ogni allenatore, ma allo stesso tempo scendere sul rettangolo verde con i compagni la domenica, ricoprendo un determinato ruolo ed essendo a tutti gli effetti un giocatore della squadra che contemporaneamente si sta allenando.
Una volta stabiliti i valori dei vari giocatori ed operati i vari allenamenti (si possono anche creare tattiche personalizzate e salvarle per poi attuarle in partita), si può affrontare la vera e propria giornata di campionato; per farlo si dovrà assegnare una maglia agli undici titolari che abbiamo scelto, accompagnarli con due panchinari e stabilire quale tattica la nostra squadra, una volta in campo, metterà in atto. Una soluzione ideale per valorizzare i colori della bandiera sulla tipica maglia bianca. A creare polemica fu la stessa Juve nella stagione 1998-99. La Vecchia Signora optò per la classica divisa bianconera, con nome e numero di maglia scritti in rosso: praticamente illeggibili. Ceduto durante la sessione estiva di calciomercato, ma a stagione in corso. Acquistato durante la sessione estiva di calciomercato, ma a stagione in corso. Trasferitosi al Guingamp nella stessa sessione di mercato. Trasferitosi al Dundee nella stessa sessione di mercato. Trasferitosi al Red Star nella stessa sessione di mercato.
Trasferitosi al Southampton nella stessa sessione di mercato. Il videogioco è una completa simulazione manageriale con il mercato dei trasferimenti sempre attivo. Le scelte possono influire sul morale dei singoli atleti: non giocare mai o essere inseriti nella lista trasferimenti non potrà che nuocere allo stato psicologico dei vari componenti del vostro team costretti in tali condizioni. Prima di comprare un atleta ed inserirlo praticamente nel vostro team non potrete conoscere nello specifico il suo effettivo valore. Interviene sul tema anche lo psicologo Robbioni, spiegando come nella vita così come nello sport sia fondamentale rendere i figli il più autonomi possibile. A metà della regular season i gironi K ed L, dove giocano Rimini’86, Riccione, Titano, Torre Pedrera e Pesaro, daranno vita ad un intergirone con partite di sola andata. La prima è quella classica presente in ogni manageriale, dove sono riassunte tutte le caratteristiche dei giocatori a nostra disposizione, il ruolo in cui giocano, le partite giocate, i gol segnati, lo stato del morale eccetera. È possibile rinominare le squadre, che sono divise in 4 divisioni di 10,10,12 e 12 squadre rispettivamente; inoltre, a ogni partita i giocatori vengono creati casualmente (nomi e caratteristiche), proponendo ogni volta una nuova sfida.
Player Manager è disponibile in italiano, e tutte le squadre sono quelle del campionato italiano: sono presenti le serie A, B e C (divisa in C1 e C2) e, come già detto, la nostra squadra comincerà dalla terza di queste quattro divisioni (leggi serie C1). Dino Dini fu responsabile della programmazione, mentre Steve Screech fu l’autore della parte tattica; il gioco fu pubblicato dalla Anco nel 1990 per Amiga e Atari ST. L’intervista è un patto d’onore tra due persone: da una parte chi fa le domande, dall’altra chi risponde. Succede anche che un personaggio conceda l’intervista a patto di essere pagato. Tenendo conto del ruolo e delle suddette caratteristiche si può individuare, anche in base all’età, quali sono i calciatori adatti ad essere inseriti nella rosa dei titolari, quali debbano finire in panchina e quali debbano invece essere ceduti. Una fotografia del disco, specie se stereoscopica, risulta comunque indispensabile; essa deve essere corredata da un sintetico commento e, quando necessario, da un disegno che sintetizzi le caratteristiche morfologiche che dovranno essere valutate nei successivi controlli. Dopo un campionato sempre condotto nei bassifondi della classifica, nottingham forest maglia il Latina è costretto a giocarsi la permanenza nella categoria agli spareggi.